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Project ONE

Al Salone di Francoforte, Mercedes-AMG presta la Show Car Project ONE

Al Salone Internazionale dell’Automobile (IAA) di Francoforte debutta in anteprima mondiale la Mercedes-AMG Project ONE, che costituisce il culmine dei festeggiamenti per i 50 anni di AMG: questa showcar, una due posti supersportiva, adotta la moderna ed efficientissima tecnologia ibrida di Formula 1 trasferendola per la prima volta dalla pista alla strada quasi in rapporto 1:1. Questa ibrida ad alte prestazioni dovrebbe erogare più di 1.000 CV e raggiungere la velocità massima di oltre 350 km/h. Combina straordinarie prestazioni da racecar con la tecnologia ibrida di Formula 1, modificata ai fini della fruibilità quotidiana, e un’efficienza esemplare. È un risultato unico al mondo. È Mercedes-AMG ad essere responsabile della realizzazione della Project ONE. L’implementazione di questo progetto ambizioso avviene a stretto contatto con gli esperti di Formula 1 di Mercedes-AMG High Performance Powertrains di Brixworth e di Mercedes-AMG Petronas Motorsport di Brackley. Insieme alla AMG GT Concept a quattro porte, la Mercedes-AMG Project ONE anticipa quella che sarà la futura strategia di trazione ibrida ad alte prestazioni del brand di vetture sportive di Mercedes-Benz.
Sin dalle origini dell’automobilismo gli ingegneri hanno sempre sognato di applicare le tecnologie delle competizioni sportive all’impiego su strada. Ora Mercedes-AMG esaudisce questo desiderio, e lo fa in grande stile. «Per noi le gare automobilistiche non sono fine a se stesse. La competizione ci spinge a sviluppare tecnologie che hanno una ricaduta positiva sulle nostre vetture di serie. Abbiamo fatto tesoro delle esperienze maturate in tre campionati mondiali costruttori e piloti e dei successi ottenuti e ora, con la Mercedes-AMG Project ONE, portiamo per la prima volta sulla strada la tecnologia di Formula 1», afferma Dr. Dieter Zetsche, Presidente del Consiglio Direttivo di Daimler AG e Responsabile di Mercedes-Benz Cars.
«La Mercedes-AMG Project ONE è la prima vettura di Formula 1 omologata per l’impiego su strada. Il nostro efficientissimo gruppo ibrido, derivato dal mondo delle gare, e l’asse anteriore elettrificato assicurano un connubio affascinante di prestazioni ed efficienza. Con una potenza complessiva di oltre 1.000 CV e una velocità massima superiore a 350 km/h l’esperienza a bordo di questa hypercar è proprio ciò che sembra: assolutamente mozzafiato», afferma Ola Källenius, membro del Consiglio Direttivo di Daimler AG, responsabile della Divisione Ricerca del Gruppo e Responsabile Sviluppo di Mercedes-Benz Cars.
Il prototipo fornisce già molti indizi concreti su come sarà il futuro modello di serie. «L’hypercar rappresenta il progetto più ambizioso che abbiamo mai realizzato. Costituisce un’altra tappa importantissima dello sviluppo strategico di Merceds-AMG verso uno sportscar e performance brand. La Project ONE porta a un nuovo livello il limite della fattibilità tecnica attuale e con la sua combinazione di efficienza e prestazioni rappresenta un benchmark assoluto. Allo stesso tempo la Project ONE fornisce un’anticipazione sull’AMG Driving Performance del futuro», sostiene Tobias Moers, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Mercedes-AMG GmbH.

La trazione: un motore turbo e quattro motori elettrici
La trazione ibrida plug-in ad alte prestazioni della Mercedes-AMG Project ONE proviene direttamente dalla Formula 1 ed è stata realizzata in stretta collaborazione con gli esperti del Mercedes-AMG High Performance Powertrains di Brixworth. È formata dall’unione di un motore turbo ibrido a combustione interna e quattro motori elettrici, in cui tutti i componenti sono altamente integrati e connessi tra loro in modo intelligente: un motore elettrico è integrato nel turbocompressore, uno è direttamente adiacente al motore a combustione interna ed è collegato all’albero motore, altri due comandano le ruote anteriori.
Il V6 ibrido a benzina di 1,6 litri a iniezione diretta con sovralimentazione a singolo turbo e l’ausilio di motori elettrici deriva direttamente dalla Mercedes‑AMG Petronas di Formula 1. I quattro alberi a camme in testa vengono azionati da ruote dentate a innesti frontali. Per ottenere regimi molto alti le molle delle valvole meccaniche sono state sostituite da molle pneumatiche. Il propulsore, montato in posizione centrale davanti all’asse posteriore, raggiunge agevolmente 11.000 giri/min, un record per una vettura da strada. Per durare più a lungo e per poter utilizzare la benzina Super plus normalmente disponibile in commercio invece del carburante da gara, rimane però nettamente al di sotto del regime massimo di rotazione consentito in Formula 1.
Anche i motori elettrici dell’asse anteriore fanno quasi miracoli, con rotazioni dei rotori che arrivano fino a 50.000 giri/min quando l’attuale stato dell’arte è di 20.000 giri/min.
Il propulsore ad alti regimi viene affiancato anche da un turbocompressore hi-tech. La turbina dei gas di scarico e la turbina del compressore sono separate: sono in posizione ottimale rispetto al lato di scarico e di aspirazione del V6 e sono collegate tra loro da un albero. Su quest’albero si trova un motore elettrico di 90 kW che, a seconda dello stato di esercizio, aziona elettricamente la turbina del compressore con regimi di 100.000 giri/min – ad esempio all’avviamento o a seguito di variazioni di carico. Con una denominazione tipica da Formula 1 questo gruppo viene chiamato MGU-H (Motor Generator Unit Heat).

Risposta fulminea, più rapida di un V8 aspirato
Il vantaggio più grande è che viene completamente eliminato il turbo lag, vale a dire il ritardo nella risposta ai comandi dell’acceleratore dovuto all’inerzia del grande compressore. I tempi di risposta si riducono notevolmente e risultano ancora più brevi rispetto a un V8 aspirato. Il turbocompressore elettrico ha anche un altro vantaggio: sfrutta una parte dell’energia in eccesso proveniente dal flusso dei gas di scarico per generare energia elettrica (come un generatore) e immagazzinarla nella batteria agli ioni di litio ad alto voltaggio mediante rigenerazione oppure per convogliarla come boost a un altro motore elettrico. Questo motore elettrico eroga 120 kW, è posizionato direttamente vicino al motore a combustione interna ed è collegato all’albero motore mediante ruote dentate a innesti frontali (MGU-K = Motor Generator Unit Kinetic): anche in questo caso si tratta di una tecnologia di Formula 1 che assicura la massima efficienza e le massime prestazioni.

Nuova trazione integrale con asse anteriore ad azionamento esclusivamente elettrico
A tutto ciò si aggiungono altri due motori elettrici da 120 kW sull’asse anteriore. Sono collegati alle ruote anteriori tramite un demoltiplicatore. L’asse anteriore ad azionamento puramente elettrico permetterà a ogni ruota di accelerare e frenare separatamente e quindi consentirà una ripartizione della coppia separata (torque vectoring) per una dinamica di marcia particolarmente elevata. Con i motori sugli assi è anche possibile sfruttare in modo ottimale l’energia frenante, recuperandola, in condizioni di marcia normali, presumibilmente fino all’80%. Questa energia viene immagazzinata nella batteria, dove rimane a disposizione per aumentare l’autonomia in modalità elettrica. Ogni motore elettrico viene comandato da una propria elettronica di potenza, posizionata nel pianale vicino ai motori elettrici.

Massimo rendimento termico
Il rendimento termico del motore a combustione interna con turbocompressore elettrico (MGU-H) in combinazione con il motore elettrico sull’albero motore (MGU-K) raggiungerà oltre il 40%. Rappresenta un record assoluto per le vetture di serie e dimostra la validità della catena cinematica anche dal punto di vista dell’efficienza. In altre parole: da ogni litro di carburante questa showcar ottiene molta più energia per la propulsione rispetto ad altre automobili. Ed è egualmente parca e potente. Per fare un confronto, il rendimento termodinamico dei motori a combustione interna convenzionali si attesta tra il 33 e il 38%.

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